Cos’è il prop trading
Prop trading sta per proprietary trading: operare con il capitale di una società invece che con il proprio. Per decenni è stata un’attività interna a banche e società di trading, con trader assunti e selezionati.
Le prop firm online hanno aperto il modello al pubblico. Chiunque può iscriversi, scegliere un conto e provare a superare una valutazione, senza colloqui e senza un curriculum.
La differenza più importante riguarda il conto. In molte firm si opera in un ambiente simulato, con prelievi pagati dalla firm, come spiega la guida su prop firm e conto simulato. Non è un investimento e non è un deposito presso un broker.
Come funziona una prop firm, passo per passo
Si sceglie la taglia del conto, per esempio 10.000 o 100.000 USD, e il tipo di programma. Il prezzo cresce con la taglia, e su una prova una tantum è il massimo che si può perdere.
Si affronta il challenge, una valutazione in una, due o tre fasi. Bisogna raggiungere un obiettivo di profitto senza superare i limiti di perdita giornaliera e totale. La guida su come funziona un challenge entra nel dettaglio.
Chi supera la prova riceve il conto finanziato e opera con regole simili. A quel punto i profitti si dividono: al trader va di solito dall’80% al 90%, secondo il programma. I tempi cambiano molto, come spiega la guida ai payout.
I principali tipi di prop firm
La formula classica è il challenge a pagamento, in una o più fasi. Accanto a questa esistono i conti instant funding, attivi senza prova, e gli abbonamenti mensili, diffusi soprattutto tra le prop firm futures.
Forex e futures seguono logiche diverse su leva, soglie e orari. Le differenze sono nella guida prop firm forex e futures. Alcune firm offrono anche prove senza costi, raccolte nella pagina sulle prop firm gratis.
Per chi cerca un formato preciso ci sono le pagine sulle prop firm forex, sulle prop firm crypto e sulle prop firm economiche. Chi è all’inizio può partire dalle prop firm per principianti.
Quanto costa e quali regole contano
Tra le firm in archivio FTMO parte da 79 EUR, FundedNext da 32,99 USD e Topstep da 49 USD al mese. Il costo reale però dipende da quanti tentativi servono, perché a ogni violazione la fee è persa e bisogna ripartire.
Tre regole decidono quasi sempre l’esito. Il drawdown fissa la perdita massima, giornaliera e totale. La regola di consistenza limita il peso del giorno migliore sul profitto totale. I requisiti per il payout stabiliscono quando si può chiedere un prelievo.
Vanno letti anche i limiti sulle strategie: news trading, EA e trading algoritmico, posizioni overnight. Cambiano da firm a firm e spesso da un programma all’altro.
Per chi ha senso una prop firm
Una prop firm ha senso per chi ha già una strategia con risultati misurabili, sa rispettare limiti di perdita stretti e considera la fee un costo che può perdere. Non è una fonte di reddito garantita.
Chi inizia da zero fa meglio a partire da una prova gratuita o da un conto demo, e a leggere gli errori comuni che fanno perdere un conto. Sulla parte fiscale c’è la guida con le domande da porre a un professionista.
Domande frequenti
Cosa significa prop firm?
È l’abbreviazione di proprietary trading firm, una società che assegna conti ai trader in cambio di una quota dei profitti.
Serve capitale proprio per iniziare?
Non sul conto, ma di norma si paga una fee per la prova. Alcune firm offrono prove gratuite, senza possibilità di incassare, e BrightFunded offre un challenge gratuito da 1.000 USD.
Si può guadagnare davvero con una prop firm?
Sì, chi supera la prova e rispetta le condizioni può ottenere prelievi, ma non c’è alcuna garanzia. Molto dipende dalla strategia e dal rispetto dei limiti di perdita.
Quanto tempo serve per il primo prelievo?
Dipende dal programma. Su FTMO e The5ers il primo prelievo arriva dopo 14 giorni, altre firm chiedono un numero minimo di giorni di trading o di giorni in profitto.